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21 Maggio 2016, S. Maria La Fossa (CE)

Inaugurazione del bene confiscato alla camorra di S. Maria La Fossa (CE) destinato a ‘Centro di educazione e documentazione ambientale’, sua intitolazione a Pio La Torre e avvio delle attività dell’isola ecologica e dell’impianto di biogas.

Il 21 maggio alle ore 9.30 si terrà l'inaugurazione del bene confiscato alla camorra di S. Maria La Fossa (CE) destinato a ‘Centro di educazione e documentazione ambientale’ e sua intitolazione a ‘Pio La Torre’.
In tale occasione verranno ufficialmente avviate le attività dell’isola ecologica e dell’impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici realizzate accanto al Centro.
All'inaugurazione saranno presenti Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, l'on. Barbara Deganile, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e le istituzioni scolastiche presenti sul territorio, che verranno premiate nell’ambito di un concorso promosso dal Consorzio Agrorinasce, in collaborazione con la Fondazione POLIS della Regione Campania, sui temi dell’ambiente.

Il Centro di educazione e documentazione ambientale (CEDA), con annessi l’isola ecologica e l’impianto di biogas di 1 Mw di potenza rappresentano, senza dubbio, uno dei più importanti investimenti pubblici e privati realizzati su un bene confiscato alle mafie in Italia.
Un progetto complesso, quindi, così progettato e realizzato da Agrorinasce su di un’area agricola confiscata a Francesco Schiavone Sandokan, in S. Maria La Fossa (CE), località ‘Ferrandelle’ di circa 13 ettari:

- il ‘Centro di documentazione ed educazione ambientale e isola ecologica’ per l’importo di euro 1.479.000,00, finanziato dal Ministero dell’Interno PON Sicurezza Ob. Convergenza 2007-2013 con lavori già avviati e conclusi. L’isola ecologica è stata affidata alla ditta Ecologia Falzarano, aggiudicataria del servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di S. Maria La Fossa;
- la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile di biogas, di potenza pari 999 KW, per il trattamento dei reflui zootecnici e abbattimento della carica dei nitrati. Tale impianto è stato promosso da Agrorinasce d’intesa con l’Amministrazione Comunale di S. Maria La Fossa, in ragione della vocazione agricola e di allevamento del territorio di S. Maria La Fossa, ad altissima concentrazione di allevamenti bufalini (72 aziende) con migliaia di capi, per un finanziamento complessivo di circa 9 milioni di euro a cura della ditta Intercantieri Vittadello SpA. I lavori sono stati ultimati e la ditta ha convenzionato circa 30 allevamenti bufalini per un totale di 6000 capi.

Contemporaneamente Agrorinasce ha redatto i progetti di realizzazione di ‘isole ecologiche’ nei Comuni di Casal di Principe, Casapesenna e San Cipriano d’Aversa su beni confiscati alla camorra, altro segnale di rilancio e di sviluppo socio economico del territorio. Tutti i progetti sono in corso di realizzazione.

Presentazione CEDA

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